LA CELLULITE E GLI INESTETISMI
DELLA PELLE
Come contrastare la cellulite partendo dalla tavola, scopriamo insieme quali cibi consumare per una pelle più sana.

A cura della Dr.ssa Rita Bove

Da decenni ormai la cellulite è diventata un vero e proprio dilemma per l’80% delle donne. E per quanto negli anni diverse campagne di sensibilizzazione hanno cercato di far accettare alle donne i propri inestetismi senza viverli come complessi, sfatando il mito della perfezione estetica, tutt’oggi ognuna di noi, specie in prossimità dell’estate, si ritrova a far i conti con la cellulite. Ed ecco che comincia la corsa contro il tempo per ridurre o almeno minimizzare quel fastidiosissimo effetto a buccia d’arancia. Il problema è che molte donne non conoscono in modo consapevole cosa significa combattere la cellulite, perché poco o niente conoscono circa la stessa. La cellulite oggi giorno, vista la sua elevata incidenza, è riconosciuta dalla comunità scientifica come vera e propria patologia che tecnicamente è nota come panniculopatia edemato-fibro-sclerotica (PEFS). Dietro questo termine apparentemente complesso, in realtà si nasconde un importante inestetismo della pelle dovuto alla disfunzione del microcircolo (complesso di capillari, venule e capillari linfatici). In condizioni normali il microcircolo ha la funzione principale di trasportare ossigeno e sostanze nutritive ed eliminare l’anidride carbonica dai tessuti. In queste condizioni le cellule adipose dell’ipoderma (il terzo e più profondo strato cutaneo) rappresentano una fonte energetica per l’organismo, infatti, in caso di richiesta energetica importante, i grassi sono sciolti attraverso un processo metabolico e resi disponibili come “combustibile energetico” per l’organismo. Quando invece il microcircolo è in condizioni alterate, il processo precedentemente descritto è compromesso, e conseguentemente si ha l’accumulo localizzato di grassi e di sostanze tossiche difficilmente smaltibili che intrappolano e trattengono acqua.

Questo è il fenomeno che comunemente conosciamo come cellulite. La cellulite è maggiormente presente nelle donne, per due semplici ragioni. La prima è legata al fatto che la donna a differenza dell’uomo ha una maggiore quantità di tessuto adiposo e inoltre gli estrogeni comportano un incremento della ritenzione idrica. Le zone maggiormente colpite sono l’esterno cosce ed i glutei, in maniera meno considerevole l’addome. Quello che molte donne non sanno è che la cellulite, come tutte le patologie a carattere degenerativo, può essere contrastata in maniera efficace se si affronta il problema in maniera rapida. Infatti, pochi sanno che la cellulite dal momento in cui si manifesta, al momento in cui diventa irrecuperabile passa attraverso quattro stadi di intensità diversa, di cui i primi tre sono reversibili. Perciò se si affronta la risoluzione della cellulite in uno di questi primi tre stadi, ci sono ottime possibilità di eliminare questo inestetismo in maniera definitiva. Come riconoscere a quale stadio appartiene la nostra cellulite? Beh, precisato che è opportuno in ogni caso rivolgersi a uno specialista, in un’analisi fai da te, si può valutare a occhio la nostra cellulite a secondo di come si presenta il tessuto.




Che tipo di cellulite hai?


Cellulite al I stadio: in questa fase è presente solo il ristagno d’acqua per cui la tipica pelle a “buccia d’arancia” non è visibile a occhio salvo se si comprime tra le mani la zona.

Cellulite al II stadio: oltre ristagno d’acqua si aggiunge quello di sostanze tossiche con la conseguente formazione di piccoli noduli sottocute. In questa fase l’effetto a “ buccia d’arancia” è visibile a occhio nudo.

Cellulite al III stadio: i noduli diventano più grandi e duri, e sono dolenti al tatto. Oltre all’evidente effetto a “buccia d’arancia” si creano dei veri e proprio avvallamenti.

Cellulite al IV stadio: la pelle si presenta con un effetto a “materasso”, in questa fase ormai irrecuperabile, i noduli sono cosi diffusi e profondi da comprimere sulle terminazioni nervose, risultando dolorosissimi al minimo contatto con la pelle.


Prevenire con l'alimentazione


Ora che conosciamo in maniera più approfondita quella che per tutte le donne è la sua peggior nemica, bisogna capire come contrastarla. E’ sicuramente opportuno impiegare rimedi estetici adatti al proprio stadio d’inestetismo, e in tal senso sono ormai svariate le tecniche impiegate per eliminare la cellulite, che vedono l’associazione di più trattamenti simultanei. Io vorrei affrontare con voi invece, un aspetto che è basilare e che non solo vi consente di contrastare la cellulite alla sua insorgenza bensì addirittura di prevenirla. Anche in questo caso l’alimentazione è basilare per combattere efficacemente la cellulite.

Innanzitutto bisogna preferire cibi drenanti e che facilitano la disintossicazione dell’organismo. In tal modo si andrà a contrastare il ristagno d’acqua e tossine che tende ad accumularsi con la cellulite. Per tale motivo sarà opportuno seguire un’alimentazione ricca di minerali, proteine e vitamine. L’assunzione regolare di cibi contenenti questi nutrienti ci aiuterà a ridurre la ritenzione idrica, riattiverà il microcircolo al suo normale funzionamento e ridurrà l’assorbimento di grassi da parte dell’organismo. Già dopo una settimana di tale regime alimentare noterete una notevole sensazione di leggerezza alle gambe, indice che il microcircolo è indirizzato al suo normale funzionamento. Più specificamente è consigliabile favorire il consumo di carni bianche che favoriscono l’incremento della massa muscolare e sono carni magre. Via libera quindi a pollo, tacchino, coniglio due o tre volte a settimana. Il petto di pollo e di tacchino oltretutto si presa molto bene come ingredienti di fresche insalate, molto piacevoli proprio nei mesi più caldi. Indispensabili sono la frutta e la verdura che deve essere assunti quotidianamente. Sono degli ottimi alleati per ridurre la ritenzione idrica senza trascurare che sono ricchi di vitamine e minerali. In particolare fate consumo di spinaci, carote, peperoni, pomodori, sedano, finocchi, melanzane, carciofi, asparagi, broccoli e cavolfiore. Dalle ottime proprietà drenanti anche il cetriolo, di cui parliamo in questo articolo. Invece, tra la frutta che non deve mancare nella vostra dieta anticellulite, troviamo mele, pompelmo rosa, ciliegie, frutti rossi, ananas, arancia, albicocche, pesche, melone, kiwi, frutta secca. La frutta ricca di antiossidanti e vitamine è validissima per il funzionamento del microcircolo, favorisce il drenaggio dei liquidi, eliminando quindi l’effetto “buccia d’arancia”. Per quanto riguarda il pesce, assunto 3-4 volte a settimana, va prediletto quell’azzurro ricco di Omega3. Questi ultimi sono acidi grassi che hanno notevoli proprietà antinfiammatorie e favoriscono l’idratazione della pelle. Da non trascurare ovviamente la scelta del tipo d’acqua da bere. Scegliete un’acqua povera di sodio e bevetene almeno 1.5l al giorno. Durante la giornata magari come spuntino accompagnatevi con una buona tazza di tè, preferibilmente quello verde viste le sue proprietà drenanti. E se siete amanti delle tisane, vi consiglio di prepararvi un’ottima tisana al finocchietto ogni sera prima di andare a letto. L’azione drenante del finocchietto è strepitosa! Da evitare assolutamente il sale, gli zuccheri e i grassi. Per rendere più gustosi i vostri piatti utilizzate le spezie, non solo sostituiscono alla grande il sale conferendo ai vostri piatti un ottima sapidità, per quanto le spezie hanno delle vaste proprietà benefiche per l’organismo.


Fonti::

http://medicinaesteticaecorrettiva.it
https://www.cellfina.it/2017/07/cellulite-quali-sono-i-vari-stadi/
http://naturalblog.info/alimentazione-anticellulite-i-cibi-che-contrastano-ritenzione-idrica-e-inestetismi/