Lo studio sulla fertilità
Secondo uno studio dello University Medical Centre di Groningen, in Olanda, è emerso che pochi chili in meno possono fare la differenza nelle possibilità di concepimento. La ricerca evidenzia come per le donne in sovrappeso o obese, il dimagrimento aiuti ad avere una gravidanza in modo naturale senza ricorrere alla fecondazione in vitro.
Basterebbe perdere circa quattro chili e mezzo in sei mesi per raddoppiare le possibilità di concepire. Gli studiosi hanno esaminato 577 donne con problemi di fertilità e un Indice di Massa Corporea (IMC/BMI) elevato (da 29 a 35). Nel gruppo che ha seguito una dieta specifica associata a esercizio fisico, una donna su quattro è rimasta incinta in modo naturale, contro circa una su dieci del gruppo di controllo.
Un intervento sullo stile di vita porta più frequentemente al concepimento naturale, in particolare nelle donne "anovulatorie" (dove il ciclo si interrompe o è occasionale). Per questo, un percorso nutrizionale dovrebbe essere offerto come trattamento di prima linea per l'infertilità legata al peso.
Alimentazione in Gravidanza
L'alimentazione ha una diretta influenza sulla salute della gestante e del neonato. L'aumento di peso ideale al momento del parto dovrebbe aggirarsi sui 8-10 kg. Durante il primo trimestre, è fondamentale mantenere una dieta varia ed equilibrata senza aumentare la quota calorica, puntando su proteine ad alto valore biologico (pesce, uova, legumi).
Dal secondo trimestre, le esigenze cambiano: il fabbisogno proteico aumenta progressivamente per supportare la costruzione dei tessuti del feto. Calcio, fosforo e ferro diventano indispensabili per evitare carenze alla madre. Le vitamine (A, D, gruppo B) abbondano nella frutta, verdura cruda e cereali integrali.
È opportuno preferire gli amidi (pane e riso integrali) agli zuccheri semplici per combattere la stitichezza tipica di questo periodo. Un avvertimento fondamentale: in gravidanza è bene cessare del tutto il consumo di alcol e smettere di fumare.
Alimentazione e Allattamento
Durante l'allattamento è necessario un maggior apporto di energia (circa 500 kcal in più al giorno) per compensare la produzione di latte. La nutrice deve bere molta acqua, evitando bevande che possano alterare il sapore del latte.
La quota proteica dovrebbe coprire circa il 20% delle calorie totali, garantendo tutti i nutrienti necessari al neonato attraverso un'alimentazione sana e naturale.
Vuoi migliorare la tua fertilità o gestire il peso in gravidanza?
Scopri il mio metodo alimentare e prenota una visita per un piano nutrizionale personalizzato, studiato per questa fase così delicata della tua vita.
Bibliografia:
- University Medical Centre of Groningen - Studies on lifestyle and fertility.
- Fondazione Veronesi - La dieta durante la gravidanza e l'allattamento.
- EFSA - Linee guida sui fabbisogni nutrizionali in gestazione.