L’olivo ha caratterizzato il paesaggio e l’economia del territorio Aurunco fin dall’epoca romana. L’olio extra vergine di oliva delle Terre Aurunche è fortemente radicato nel territorio ed è il frutto dell’interazione tra terreno vulcanico, clima, ambiente e l'uomo.
È il risultato di una particolare importanza, da sempre riservata ai terreni olivetati, al punto che spesso gli oliveti avevano una classificazione e una valutazione esclusiva rispetto agli altri campi. Nel manoscritto "TERRITORI ET OLIVETI A.G.P.", risalente al 1680, sono stati annotati i movimenti di possesso con una cura meticolosa nell'elencare i toponimi locali (Corte Grande, Fossatiello, Palombarella, Tuoro Contardo, ecc.).
L’olivo rappresenta la coltura agraria più tradizionale e l’ultima a subire l'abbandono. C’è quasi un rapporto sacrale che lega le genti delle terre aurunche alla produzione dell'olio per il fabbisogno familiare. Era tale la sua importanza che nei matrimoni di campagna di una volta, la dote della sposa veniva valutata anche in base alle "staia" (misura di 10/11 litri) di olio che conferiva come rendita annuale.
Il legame con l'ambiente e il vulcano
La zona geografica di produzione (che comprende 17 comuni del Casertano) è quella che ha ricevuto in epoche geologiche passate le colate e le piogge vulcaniche del Roccamonfina, relitto vulcanico tra i più estesi d’Europa. La natura vulcanica dei terreni li rende ricchissimi di microelementi e ideali per la coltivazione della cultivar Sessana.
L'escursione termica — garantita dalla vicinanza del Mar Tirreno e dai massicci montuosi (Matese e Mainarde) — e l'altissima concentrazione di manganese, magnesio e zinco nei terreni vulcanici, fanno sì che la cultivar Sessana sviluppi una ricchezza straordinaria in polifenoli (i più potenti antiossidanti naturali, veri scudi per la nostra salute all'interno di una sana dieta).
Le caratteristiche della DOP
Nell’olio extra vergine di oliva “Terre Aurunche” si percepiscono profumi fruttati puliti con tipici sentori riconducibili a spiccate note di carciofo, accompagnati da un gusto con buoni toni di amaro e piccante, equilibrato da percezioni mandorlate.
Per potersi fregiare della Denominazione di Origine Protetta (DOP), l'olio deve essere ottenuto per almeno il 70% dalla varietà "Sessana" e, per il restante 30%, dalle varietà "Corniola", "Itrana" e "Tenacella".
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- Disciplinare di produzione dell’olio extra vergine di oliva DOP “Terre Aurunche”
- Agricoltura Regione Campania / Monte della Torre.