Gli effetti sullo stomaco
Il pepe nero viene ottenuto dalle bacche acerbe del Piper nigrum, a differenza del pepe bianco che viene estratto dalle bacche mature. È la spezia più diffusa al mondo e, benché venga utilizzata prevalentemente in campo alimentare per rendere più saporiti i cibi, trova largo impiego nella preparazione di integratori e cosmetici.
Analogamente alle altre spezie, il pepe aumenta la secrezione dell’amilasi salivare, della lipasi pancreatica e intestinale, oltre che della tripsina. Le proprietà digestive del pepe sono correlate alla riduzione del tempo di transito del cibo nel tratto gastrointestinale. L’oleoresina che si estrae dal pepe contiene la piperina, un alcaloide che modifica significativamente la percezione dei sapori, in particolare l’amarezza e l’acidità.
A differenza di quanto si possa credere, alle dosi comunemente utilizzate in dieta, il pepe non danneggia la mucosa gastrica; al contrario, la letteratura scientifica descrive un’azione protettiva della piperina nei confronti dell’ulcera gastrica.
...e gli effetti sull'intestino
Secondo i risultati di studi sperimentali, la piperina interagisce con i lipidi di membrana delle cellule intestinali, aumentandone la superficie assorbente e la permeabilità. A basse dosi mostra un effetto lassativo, mentre ad alte dosi rivela un'attività anti-secretoria.
Un aspetto fondamentale per chi vuole tenere sotto controllo il proprio grasso corporeo è la termogenesi. La piperina aumenta la biodisponibilità di diversi nutrienti e influenza la spesa energetica agendo sul sistema nervoso simpatico, la cui attività è inversamente correlata all'accumulo di grasso.
Inoltre, ricerche dimostrano l'attività protettiva della piperina contro il danno ossidativo: si comporta da "neutralizzatore" di radicali liberi, riducendo l’ossidazione delle lipoproteine LDL (colesterolo cattivo) e proteggendo dai danni di una dieta eccessivamente ricca di grassi.
Infine, è stata documentata anche un’attività antinfiammatoria e neuro-protettiva. Nei modelli sperimentali, la piperina ha mostrato la capacità di inibire risposte infiammatorie articolari e di avere effetti positivi sulla conservazione della memoria in soggetti a rischio neurodegenerazione.
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- Nutrition Foundation Of Italy - Gli effetti salutistici delle spezie. (2010)
- Bae GS et al. Inhibition of lipopolysaccharide-induced inflammatory responses by piperine. Eur J Pharmacol. (2010)
- Srinivasan K. Black pepper and its pungent principle-piperine. Crit Rev Food Sci Nutr. (2007)