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DEPURARE L’ORGANISMO

Mangiato troppo? Alcuni consigli per depurare l'organismo.


A cura del Dr.Alessandro Romeo


Mangiato troppo? Dopo Pasqua o Natale, ma anche dopo qualche weekend passato in buona compagnia, può capitare di risvegliarsi al mattina piuttosto stanchi, gonfi e con lo stomaco a pezzi. Mangiare molto durante un pasto o comunque nello spazio di poco tempo, appesantisce di non poco il lavoro che il nostro organismo svolge per digerire ed assorbire i cibi. Non solo, durante i pasti possiamo introdurre sostanze che sono altamente tossiche ed in alcuni casi cancerogene, come ad esempio l'alcol contenuto nelle bevande oppure l'acroleina (anche 2-propenale, 2-propen-1-ale, acrilaldeide o semplicemente propenale) è una sostanza tossica per il fegato e irritante per la mucosa gastrica. Viene prodotta dalla disidratazione del glicerolo, reazione che si presenta durante la frittura oltre il punto di fumo dell'olio utilizzato.

Hai usato il barbecue?

Gli esperti del Dana-Farber Cancer Institute di Boston, hanno condotto uno studio sul barbecue, cottura molto diffusa negli Stati Uniti, e individuato che alcune sostanze che si producono cuocendo alla griglia sono collegate a tumori. Tra le sostanze maggiormente tossiche ci sono le amine eterocicliche (HCAs), dovute alle modifiche nella struttura chimica degli aminoacidi (proteine) e della creatina a contatto con le alte temperature. Sono ricchi di aminoacidi e creatina gli alimenti di origine animale, per questo le HCAs sono state individuate in manzo, maiale, pollame e pesce cotto alla griglia, specialmente nelle parti esterne e più scure. Oltre a ciò durante la grigliatura i grassi alimentari tendono a gocciolare e bruciare sulla griglia, generando del fumo ricco di idrocarburi policiclici aromatici (o PHAs), altri composti dannosi che, propagandosi attraverso il fumo, si depositano sugli alimenti. Tanto gli HCAs quanto i PHAs sono stati collegati a un maggior rischio di sviluppare diversi tipi di tumori: dello stomaco, del seno, della prostata e del colon.
Ovviamente nella maggior parte dei casi è la frequenza del consumo dei sudetti alimenti a fare la differenza.
Ecco qualche consiglio per disintossicare il nostro organismo dopo aver esagerato a tavola.



Prima cosa, bere...

acqua ovviamente, ma anche tisane, sfruttando la capacità disintossicante di alcune erbe, come il tarasacco, il carciofo ed il cardo mariano. Una tisana stimolante e disintossicante per il fegato e coadiuvante per una buona funzionalità intestinale, si compone essenzialmente di carciofo e cardo mariano oppure di radice di tarassaco, che aiutano oltre tutto ad eliminare le scorie aumentando la diuresi.

Fegato: l’organo della detossificazione

Il fegato riveste un ruolo fondamentale per la nostra salute, è infatti l’organo deputato alla detossificazione di tutte le sostanze che entrano nel nostro corpo e non solo attraverso l’alimentazione. Il fegato riveste inoltre un ruolo attivo anche nel processo di assimilazione e digestione, attraverso le sue secrezioni che vengono veicolate dalla bile direttamente nell’intestino. Queste funzioni erano note fin dall’antichità: da sempre l’uomo ha cercato di migliorare e stimolare le sue funzioni fisiologiche del fegato attraverso l’ausilio delle piante. Il carciofo (Cynara scolymus) appartiene assieme al cardo alla famiglia botanica delle Composite Tubuliflore. Il primo deriva per selezione orticola dal cardo selvatico, Il carciofo è una pianta erbacea perenne che non si trova spontanea; in cucina se ne consumano le foglie dei capolini giovani, al primo anno di vita. Contiene diversi principi attivi, appartenenti a quattro classi distinte: acidi chinici esterificati; lattoni sesquiterpenici, che conferiscono il sapore amaro tipico; eterosidi flavonoidici derivati del luteolo; acidi organici semplici. Si riscontrano inoltre tannini, sali organici di potassio e di magnesio e vitamine del gruppo B. L'attività è di tipo epatoprotettiva, coleretica e diuretica: ovvero un aumento della secrezione di bile; un aumento delle secrezioni gastriche e della capacità digestiva a livello duodenale con ottimizzazione della funzionalità di tutto l'apparato gastroenterico; inoltre i principi attivi determinano un incremento del volume delle urine e un'azione ipocolesterolemizzante, ossia facilitano l'eliminazione di colesterolo attraverso la bile dopo la sua conversione in acidi biliari. Il cardo mariano prende questo nome dalla tradizione secondo cui Gesù Bambino si nascose sotto una foglia di questa pianta erbacea per sfuggire alla persecuzione di Erode e le gocce del latte di Maria che lo allattava finirono sulle foglie stesse, conferendo loro la caratteristica striatura bianca su fondo verde.
I principi attivi, rappresentati da prodotti flavonoidici ad azione antiepatotossica, determinanti aumento della sintesi proteica delle cellule epatiche; hanno quindi un'azione protettiva nei confronti di numerosi tossici, metabolici e di origine esogena. Poiché le foglie sono commestibili, oltre che in tisana possono essere consumate come insalata per attenuare i disturbi funzionali del fegato. Il Tarassaco, Taraxacum officinale, ovvero T. dens-leonis, anch'esso della famiglia delle Composite, è una pianta erbacea perenne che viene popolarmente chiamata "dente di leone" o "soffione". La radice contiene la tarassicina dal sapore amaro, depsidi, coline, carotenoidi e inulina, che hanno azione diuretica e stimolante sul fegato a produrre bile.

Preparimo una tisana

Si procederà ad immersione del mix di erbe in una tisaniera con circa 200 ml. di acqua bollente, in infusione per circa 10 minuti. Si può addolcire la tisana con della stevia, o con un cucchiaino di miele. Se hai calcolosi o sabbia biliare, evita l'uso di queste erbe.


Io ho una centrifuga!

Per chi ha una centrifuga sarebbe perfetto utilizzare dei centrifugati da assumere durante la giornata,

Ricette di Centrifugati: quattro succhi detox

Suco di prezzemolo e carote:

Ingredienti:
Prezzemolo fresco
2 carote
1 mela
1 gambo di sedano
L’alimento chiave di questo preparato è il prezzemolo, che aiuta a recuperare energia all’organismo ed inoltre la clorofilla in esso presente favorisce a riossigenare il sangue. La combinazione degli alimenti presenti in questo estratto lo rende ricco di vitamina C, ferro, potassio e calcio.

Centrifugato di sedano e carote:

Ingredienti:
3 gambi di sedano
1 cetriolo
1 mela
1 rametto di prezzemolo
4 foglie di spinaci




Centrifugato di mela e pomodoro

Ingredienti:
1 mela
1 pomodoro
1 cetriolo
Il pomodoro costituito per la maggior parte da acqua, ha un basso contenuto di grassi. Presenta notevoli proprietà benefiche perché ricco di minerali, vitamine e antiossidanti.




Centrifugato mela e cavolo rosso:

Ingredienti
1 o 2 mele
¼ di cavolo rosso
Acqua
Si tratta di un centrifugato dalle spiccate proprietà lenitive, utile soprattutto a chi soffre di gastriti o di ulcere. Il cavolo rosso aiuta inoltre l'organismo a depurarsi. Centrifugate prima il cavolo rosso e poi, a parte, le mele. Quindi mescolate i due succhi. Se occorre, diluite con un po' d'acqua.


I pasti

Pranzo e cena molto leggeri, eviterei carboidrati lasciando spazio alle verdure, magati dei carciofi in padella da abbinare a del pesce o carne bianca, ma anche dei formaggi magri come la ricotta o i fiocchi di latte. Accompagniamo al massimo con una fettina di pane integrale o di segale.

...e gli spuntini

I centrifugati di cui sopra accompagnati da del Kefir o da yogurt magri in modo da aiutare l'intestino a riprendersi grazie alla presenza dei fermenti lattici, sono un otima soluzione.


Fonti::

European Review for Medical and Pharmacological Sciences – Volume 20, N1, Pages 146-149 (2016)