A cura di Gaetano Pacifico
Vitamina C e agrumi

A tutti noi sarà capitato, soprattutto da bambini, di trovarci a casa dei nonni e di vederci preparare una buona spremuta d’arancia, con la raccomandazione di berla tutta perché "piena di vitamina C". Ed, in effetti, i nostri nonni conoscevano già empiricamente le numerose proprietà ed i tanti benefici che questa vitamina è in grado di apportare al nostro organismo.

Chiamata in termini scientifici acido ascorbico, la vitamina C ha la caratteristica di essere idrosolubile e può essere considerata come la regina delle vitamine, non solo perché è la più conosciuta, ma anche per i profondi effetti positivi sul nostro corpo e per l'ampia varietà di alimenti che la contengono.

Proprietà e Benefici

Prima di vedere nel dettaglio quali sono le verdure e i tipi di frutta che presentano un elevato tasso di vitamina C, è bene osservare i benefici derivanti dalla sua assunzione. Innanzitutto, è in grado di rafforzare il sistema immunitario, di prevenire il raffreddore stagionale e di facilitare enormemente l’assorbimento del ferro all'interno di una dieta bilanciata.

Frutta e verdura ricca di vitamina C

Svolge, inoltre, un’efficace azione antiossidante, proteggendo le cellule dai radicali liberi. È molto utile per curare le infezioni delle vie urinarie ed è preziosissima sia per il sistema nervoso centrale e periferico, sia per il sistema cardiovascolare.

Secondo uno studio comparso sulla rivista Science Translational Medicine, la vitamina C, se somministrata in ambito clinico per via endovenosa, potrebbe rappresentare un aiuto integrativo nella cura del cancro per alleviare gli effetti collaterali della chemioterapia (come la riduzione di nausea e fatica muscolare).

A fronte di una dose giornaliera consigliata che si aggira intorno ai 45-50 milligrammi (aumentata nei fumatori e in gravidanza), una sua carenza comporterebbe sintomi fastidiosi e pericolosi, come stanchezza cronica, insorgenza di anemia, scorbuto e sanguinamenti (es. fuoriuscita occasionale di sangue dal naso o dalle gengive).

Quali alimenti ne contengono di più?

Estratto di frutta fresca

Una notizia che potrebbe sorprendere molti è che l’arancia, pur essendone un'ottima fonte, non è l’alimento con la più alta concentrazione di acido ascorbico. Ribes, kiwi e prezzemolo fresco si trovano infatti ai primissimi posti in questa speciale classifica.

La troviamo in quantità rilevanti anche nell’uva, nelle fragole, nei limoni, nei broccoli, nei peperoni, nell’anguria, nei pomodori e nel radicchio. È fondamentale ricordare che questi cibi, laddove possibile, andrebbero consumati freschi e crudi: la vitamina C è infatti termolabile e presenta il rischio concreto di venire distrutta se sottoposta ad alte temperature durante la cottura.

La Vitamina C come additivo (Sigla E)

L'industria alimentare sfrutta il potere antiossidante della Vitamina C e dei suoi sali per la conservazione dei prodotti. Le sigle con cui l'Unione Europea indica questi additivi (sicuri per la salute) sono:

(L'ascorbato di potassio, E303, è stato recentemente rimosso dalla lista degli additivi approvati dall'Unione Europea).

Come abbiamo visto, la vitamina C è un pilastro essenziale, ampiamente presente in tantissimi tipi di frutta e verdura di facile reperibilità. È da questo fondamentale "mattoncino" nutrizionale che dobbiamo partire per sostenere la nostra salute quotidiana.

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Fonti e Bibliografia:
- Zingg JM, Azzi A. Non-antioxidant activities of vitamin E. Curr Med Chem. 2004.
- Focus.it: La vitamina C come trattamento anticancro.
- GreenMe | Cure-Naturali | Donna Moderna.