Quando parliamo di zenzero, inevitabilmente la nostra mente e i nostri pensieri viaggiano verso luoghi lontani ed esotici, per il profumo ed il sapore intenso che percepiamo. Ed in effetti lo Zingiber officinale (il nome scientifico della pianta dello zenzero) è originario dell’Asia, più precisamente dell’India e della Cina, dove veniva coltivato ed impiegato in ambito medico e gastronomico sin dall’antichità.
Ad essere utilizzate in cucina sono sia la radice fresca dello zenzero (chiamata rizoma), sia lo zenzero macinato in polvere, che diventa una sorta di spezia utilissima per insaporire e arricchire una dieta sana.
Sono proprio le radici di questa pianta straordinaria a detenere caratteristiche e proprietà di rilievo: contengono proteine, lipidi e numerose vitamine (A, B1, B2, C, E) fondamentali per il benessere del nostro organismo. È consigliato dagli esperti per facilitare la digestione, alleviare i sintomi della nausea, ha potere antidolorifico e antinfiammatorio ed è un valido alleato contro tosse e raffreddore.
Zenzero e Mal di testa: un'alternativa ai farmaci?
Il mal di testa è uno dei fastidi peggiori e più invalidanti. Lo zenzero, essendo uno dei cibi antinfiammatori per eccellenza, si è rivelato molto efficace al riguardo.
Già in uno studio del 1990, gli autori sottolineavano come ci fossero evidenze riguardo all'uso di questa spezia nel trattamento dell'emicrania con aura. 500 mg di zenzero diluiti in un bicchiere d'acqua riuscivano a migliorare i sintomi nei 30 minuti successivi senza causare effetti collaterali.
Ad evidenziare ancor di più tale potenzialità ci ha pensato uno studio recente che ha paragonato l'effetto dello zenzero a quello del Sumatriptan, un noto farmaco antidolorifico. Sono stati utilizzati 250 mg di zenzero da una parte e 50 mg di sumatriptan dall'altra: entrambi i trattamenti hanno funzionato nel ridurre i sintomi. Tuttavia, mentre nel trattamento farmacologico si sono registrati effetti collaterali come sonnolenza, vertigini e reflusso gastrico, nel trattamento con lo zenzero gli effetti collaterali sono stati nulli o minimi (lieve dispepsia).
Attenzione alle controindicazioni
C'è comunque da sottolineare che in letteratura sono stati riportati effetti collaterali dello zenzero se assunto in quantità superiori ai 6g giornalieri (in polvere), con conseguente irritazione delle cellule epiteliali gastriche e bruciore. Inoltre, lo zenzero è un naturale fluidificante del sangue e potrebbe interferire con l'uso di farmaci anticoagulanti.
Nonostante ciò, l'effetto positivo si riscontra a concentrazioni molto minori e il suo costo è infinitamente inferiore a quello dei farmaci specifici.
Come assumerlo in cucina
Lo zenzero al palato assume un sapore leggermente piccante, avvolgente e fresco. Se utilizzato come spezia in secondi di carne o pesce (merluzzo, orata, branzino) dona vitalità ai piatti.
Una soluzione ottima è il tè allo zenzero. Non solo è buonissimo, ma è anche un potente rimedio. Se volete aumentarne gli effetti, estraetene il succo schiacciando la radice fresca, mescolatelo con del succo di melograno e bevetelo: sarà un vero e proprio concentrato di benefici antiossidanti e analgesici.
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- Pubmed (PMID: 2214812 / 19457284 / 23657930)
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